Lecco

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Lecco

LECCO:

Capoluogo di provincia situato nello spigolo sud-orientale del ramo destro del lago di Como nella confluenza tra questo, il fiume Adda e il lago di Garlate e limitato da nord ad est dai monti Coltignone, San Martino, Due Mani, Pizzo d’Erna, Resegone, attraversato dai torrenti Bione, Caldone e Gerenzone e dai venti Breva e Tivano. E’ raggiungibile da ovest e nord dalla SS36, dalla SP639 da sud, dalla SP62 da nord-est e dalla SS36DIR da est. Ospita due stazioni ferroviarie Lecco e Lecco Maggianico, c’è  inoltre un piccolo servizio limitato di navigazione lacustre con cui spostarsi o arrivare dalle altre sponde.

Comprende le due frazioni di Piani d’Erna e Piani dei Resinelli e il territorio è comunque suddiviso in 14 rioni storici e 2 moderni, che sono composti a loro volta da più contrade, ognuna delle quali caratterizzata dal proprio blasone nelle manifestazioni sportive e tradizionali.

L’origine risale alla preistoria con insediamenti celtici, cui seguirono la conquista romana e le dominazioni gotica e carolingia. All’epoca delle signorie divenne possesso di Milano, poi divenne colonia spagnola, francese e il congresso di Vienna del 1815 ne sancì l’appartenenza al regno Lombardo-Veneto voluto da Metternich. Ma da quel periodo in poi è stato sempre un territorio conteso e teatro di battaglie tra Austria e Italia.

Da visitare, tra le architetture religiose: la basilica romana poi riveduta in stile neoclassico di San Nicolò con il campanile neogotico poligonale che è il sesto più alto d’Italia; la chiesa dei Santi Materno e Lucia a Pescarenico di epoca rinascimentale ma impronta neoclassica che sostituì un ex convento cappuccino e fu utilizzato dai francesi come caserma; la chiesa di Santa Marta del XIII secolo recentemente restaurata e ricca di dettagli barocchi; la chiesa dei Santi Vitale e Libera ad Olate del quattrocento in stile rococò; la chiesa di San Giovanni Evangelista del seicento a San Giovanni alla Castagna; a Maggianico la chiesa di Sant’Andrea del XVI secolo che vide ampliamenti, arricchimenti artistici e di pavimentazione nei secoli successivi e la chiesa di San Rocco del XIX secolo; la chiesa romanica dei Santi Gervasio e Protasio a Castello del duecento;  la chiesa romanica di San Giovanni Battista a Chiuso con numerosi affreschi medievali; la chiesa di San Giuseppe a Caleotto del XX secolo; la chiesa di Maria Immacolata a Germanedo del XIX secolo che sorge su una punta panoramica, dopo aver percorso un sentiero acciottolato con cappelle che rappresentano ciascuna una delle tredici stazioni della Via Crucis; la chiesa Dei Santi Giorgio, Caterina, Egidio ad Acquate del XIII secolo, poi ristrutturato nell’800 in stile Neoclassico;  la chiesa dei Santi Cipriano e Cristina a Germanedo di origine cinquecentesca; la chiesa di San Francesco d’Assisi a Santo Stefano del XX secolo in stile Palladiano e Neoclassico; la chiesa neogotica Del Sacro Cuore a Bonacina del XX secolo; il Tabernacolo dei Bravi ad Acquate; il Monumento a San Nicolò nei pressi della foce del torrente Gerenzone; il complesso monumentale a Laorca costituito da un arena naturale formatasi attorno alle grotte, delle cappelle e il cimitero; la Chiesa di San Francesco a Falghera; la Chiesa di Santa Maria Assunta a Rancio; la Chiesetta della Madonna della neve ai Piani d'Erna; la Chiesa della Beata Vergine Assunta di Versasio; la Chiesa della Beata Vergine del Rosario di Malnago; la Beata Vergine del Rosario di Varigione; ad Acquate il Santuario di Nostra Signora di Lourdes e la Chiesa dedicata all'Immacolata Concezione; la Cappella dei Morti di Peste a Pescarenico; la Chiesa di San Carlo a Castione; a Castello la Chiesa di San Bartolomeo detta del Seminario, il Monumento a San Giovanni Nepomuceno e la Chiesa dei Santi Nazario e Celso; la Chiesa dell'Immacolata a Germanedo; la Chiesa di Sant'Antonio a Maggianico; a Chiuso la Chiesa di Santa Maria Assunta e il Monumento a don Serafino Morazzone; la Chiesa di Sant'Antonio Abate a Malavedo.

Mentre tra quelle civili e militari: la Torre Viscontea, oggi sede dei musei civici nonché edificio cittadino più antico, comprende una parte della vecchia cinta muraria del ‘300; il Bastione di Porta Nuova con le sue cinta murarie del XIV secolo che racchiudevano il borgo e di cui è rimasta una minima parte nei pressi della stazione; il Memoriale ai Caduti sul lungo lago di Como, un monumento eretto nel ventennio cui si aggiunsero particolari relativi al secondo conflitto mondiale; la statua marmorea del Manzoni nell’omonima piazza comprensiva di tre bassorilievi dei “Promessi sposi”; nelle vicinanze le statue marmoree di Garibaldi, di Cermenati sul lungo lago e bronzea di Stoppani, sempre lungo lago più a nord; il Monumento a Ghislanzoni sul lungo lago; il Monumento ad Airoldi a Belgiojoso; il Monumento all’Addio monti a Pescarenico; il Monumento alla Civiltà del Lavoro a Caleotto; la fontana delle tre bocche a Rancio davanti alla chiesa di san Carlo; in piazza Garibaldi il teatro della società e il vicino albergo Croce di Malta che usa uno storico e prestigioso edificio; il Ponte Vecchio (Azzone Visconti), un monumento militare costruito nel XIV secolo che nel tempo ha subito molte modofiche e il ponte nuovo (Kennedy) più a nord; i resti del Castello dell’Innominato, una fortezza del XIV secolo posto su un precipizio sovrastante il lago di Garlate; il centro Meridiana, un complesso aggregato con torri progettato da Renzo Piano; Palazzo Ghislanzoni, ex sede municipale in centro e in vendita; Palazzo Martelli a Maggianico, sede comunale dell’omonimo ex comune; Palazzo Bigoni a Pescarenico; il Palazzo del Pretorio Feudale in Piazza Cermenati; Palazzo delle Paure in Piazza XX settembre in stile eclettico neomedievale, cioè diverso dagli altri stili caratterizzanti la piazza, oggi sede museale e di uffici pubblici; Palazzo Bovara in Piazza Diaz, sede dell’amministrazione comunale; Palazzo Falck in piazza Garibaldi, oggi sede di una confederazione; Villa Ponchielli a Maggianico; Villa Berera a Rancio; a Castello Villa Cima Orio e Villa Belgiojoso, sede dei musei civici; Villa Eremo, tenuta in brutte condizioni vicino all’ospedale; Villa Gomes a Maggianico, oggi sede di una scuola, realizzata in stile eclettico con interni particolarmente pregiati; a Caleotto Villa Manzoni in stile Neoclassico, sede della pinacoteca, nonché del museo manzoniano.

Ci sono inoltre i luoghi evocati dal primo romanzo italiano “I Promessi sposi” tra cui la Presunta casa di Lucia Mondella a Olate, il palazzotto di Don Rodrigo a Zucco, la storica Piazza Era a Pescarenico.

Non va dimenticata una visita dei borghi in Piazza XX settembre, vero centro cittadino adornato da botteghe d’epoca allineate sul porticato irregolare, via Cavour, forse la principale arteria cittadina e via Bovara una delle stradine più antiche con numerose statue in pietra lungo il suo percorso.

Per gli amanti della natura ci sono i parchi dell’Adda Nord, del Monte Barro più a occidente e l’Isola Viscontea posta nei pressi del Ponte Vecchio, oggi punto di manifestazioni cinema-teatrali; mentre per i percorsi escursionistici molto frequentati sono i Piani dei Resinelli fin sui rilievi della Grigna e i Piani d’Erna, ai piedi del Monte Resegone.

Per gli appassionati dei musei ci sono: quello della Montagna e dell’alpinismo Lecchese, quello Civico Archeologico, quello Civico di Storia Naturale, quello Storico e inoltre la Galleria d’arte e il Planetario Civico.

Sono numerose anche le manifestazioni folcloristiche e tradizionali spalmate lungo tutto l’anno con spettacoli, feste, sagre, mercatini, cortei e gare.